sabato 1 novembre 2008

Siamo l'onda che vi travolgerà - 1500 in piazza a Belluno



Siamo l’onda che vi travolgerà! È una promessa quella che apre un corteo enorme e impensabile in una città come Belluno. E siamo bellissimi noi senza bandiere, l’unica cosa che sventola nell’Onda sono grandi bare con cui celebriamo il lutto per la scuola. Il tentato omicidio del nostro futuro. 
Ma la vita è la sotto nelle facce e nelle teste di tutti quei ragazzi che oggi hanno deciso in autonomia di muoversi coi loro ritmi nella città che oggi è cosa loro.
Nato da un’assemblea aperta e provinciale in queste settimane il corteo si riversa nel centro storico bloccando incroci e portando un enorme accumulo di esperienze e situazioni, siamo venuti da tutto il territorio bellunese per imporre i nostri ritmi, i nostri metodi.
Nessuna convocazione, abbiamo deciso di costruircelo insieme il dissenso e mentre dopo oltre un’ora in cui Belluno diventa nostra, qualche professore si aggiunge all’ onda libera si arriva in piazza Duomo dove i sindacati prendono possesso del palco.
E noi siamo di fianco.. siamo la parte della piazza seduta sui gradini della prefettura, siamo quelli che si confrontano in un’assemblea pubblica mai cosi partecipata dove studenti medi, universitari, professori e precari si mischiano nello stupore di chi non ha ancora capito il portato di un’esperienza che sceglie in autonomia tempi e modi.
E mentre arrivano le notizie dalle altre piazze d’italia si lancia un’altra settimana di mobilitazioni, ci prenderemo le scuole, questo si decide in assemblea. E l’onda si ritira pronta di nuovo ad una nuova mareggiata 

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