Lo avevamo detto, ora lo stiamo facendo!
Ci stiamo riprendendo le scuole e ce le riprenderemo tutte!
Come avevamo preannunciato, al termine dell’assemblea aperta del 30 ottobre, è partita la prima di una lunga serie di autogestioni che vedranno coinvolte tutte le scuole del territorio bellunese.
Il 5 novembre, infatti, si è svolto all’ex istituto magistrale Renier il primo giorno di “didattica alternativa” che ha visto impegnati, come d’altronde anche nei due giorni successivi, la netta maggioranza di noi studenti (quasi 600 sui 700 complessivi). Questa alta partecipazione ha permesso di gestire e organizzare autonomamente, anche insieme a molti docenti della nostra scuola e studenti universitari, varie attività come laboratori di arte e poesia, di giornalismo, d’informatica oltre che ai più classici cineforum e ad assemblee di approfondimento sui temi meno trattati dal canonico corso di studi. Tre giorni nei quali siamo riusciti a dimostrare a tutti che una scuola diversa, come la immaginiamo noi è possibile… anzi realizzabile! Lo abbiamo dimostrato anche a chi ne era meno convito come, ad alcuni genitori che, su convocazione del preside, si sono presentati a sorpresa alla fine del primo giorno di autogestione portando le loro preoccupazioni. Dopo un paio d’ore di confronto, si sono congratulati per l’ottima organizzazione ed il grado di responsabilità dimostrato, invitandoci a continuare su questa strada. E così abbiamo fatto, tanto che sugli articoli usciti sui vari giornali locali, nei giorni successivi, anche il nostro dirigente scolastico si è dichiarato positivamente stupito della gestione mantenuta durante queste tre giornate.
Sorpresi, comunque, lo siamo rimasti anche noi…
Infatti, oltre all’altissima partecipazione mattutina, siamo rimasti molto soddisfati nel vedere che anche al pomeriggio la protesta è continuata con quella vivacità e quella creatività che contraddistingue il nostro modo di essere!!!
Manifestato in varie maniere il nostro dissenso, passato per vari momenti da quelli più puramente informativi a quelli più costruttivi (è stato anche pubblicato un nostro articolo su “Il Gazzettino”!), abbiamo concluso la nostra autogestione passando il testimone agli altri istituti provinciali.
Che pronti ad accoglierlo hanno fatto ben capire come le nostre scuole da sole non siano altro che delle innocue gocce di contestazione, che insieme, però, formano un’ondata travolgente di protesta!!!
mercoledì 26 novembre 2008
sabato 1 novembre 2008
Siamo l'onda che vi travolgerà - 1500 in piazza a Belluno
Siamo l’onda che vi travolgerà! È una promessa quella che apre un corteo enorme e impensabile in una città come Belluno. E siamo bellissimi noi senza bandiere, l’unica cosa che sventola nell’Onda sono grandi bare con cui celebriamo il lutto per la scuola. Il tentato omicidio del nostro futuro.
Ma la vita è la sotto nelle facce e nelle teste di tutti quei ragazzi che oggi hanno deciso in autonomia di muoversi coi loro ritmi nella città che oggi è cosa loro.
Nato da un’assemblea aperta e provinciale in queste settimane il corteo si riversa nel centro storico bloccando incroci e portando un enorme accumulo di esperienze e situazioni, siamo venuti da tutto il territorio bellunese per imporre i nostri ritmi, i nostri metodi.
Nessuna convocazione, abbiamo deciso di costruircelo insieme il dissenso e mentre dopo oltre un’ora in cui Belluno diventa nostra, qualche professore si aggiunge all’ onda libera si arriva in piazza Duomo dove i sindacati prendono possesso del palco.
E noi siamo di fianco.. siamo la parte della piazza seduta sui gradini della prefettura, siamo quelli che si confrontano in un’assemblea pubblica mai cosi partecipata dove studenti medi, universitari, professori e precari si mischiano nello stupore di chi non ha ancora capito il portato di un’esperienza che sceglie in autonomia tempi e modi.
E mentre arrivano le notizie dalle altre piazze d’italia si lancia un’altra settimana di mobilitazioni, ci prenderemo le scuole, questo si decide in assemblea. E l’onda si ritira pronta di nuovo ad una nuova mareggiata
Ma la vita è la sotto nelle facce e nelle teste di tutti quei ragazzi che oggi hanno deciso in autonomia di muoversi coi loro ritmi nella città che oggi è cosa loro.
Nato da un’assemblea aperta e provinciale in queste settimane il corteo si riversa nel centro storico bloccando incroci e portando un enorme accumulo di esperienze e situazioni, siamo venuti da tutto il territorio bellunese per imporre i nostri ritmi, i nostri metodi.
Nessuna convocazione, abbiamo deciso di costruircelo insieme il dissenso e mentre dopo oltre un’ora in cui Belluno diventa nostra, qualche professore si aggiunge all’ onda libera si arriva in piazza Duomo dove i sindacati prendono possesso del palco.
E noi siamo di fianco.. siamo la parte della piazza seduta sui gradini della prefettura, siamo quelli che si confrontano in un’assemblea pubblica mai cosi partecipata dove studenti medi, universitari, professori e precari si mischiano nello stupore di chi non ha ancora capito il portato di un’esperienza che sceglie in autonomia tempi e modi.
E mentre arrivano le notizie dalle altre piazze d’italia si lancia un’altra settimana di mobilitazioni, ci prenderemo le scuole, questo si decide in assemblea. E l’onda si ritira pronta di nuovo ad una nuova mareggiata
lunedì 27 ottobre 2008
Manifestazione 30 Ottobre
Non pagheremo noi la vostra crisi!
GELMINI, questa tua sparata ha ucciso qualcuno… la scuola!
Ragazzi è una giornata di lutto… vestiamoci in nero!
MANIFESTAZIONE
Giovedì 30 ottobre 2008
Ore 9.00 - piazzale Stazione – Bl
gli Studenti
info: 3403662758 3474755534 3337683144
http://www.studentibl.blogspot.com/
GELMINI, questa tua sparata ha ucciso qualcuno… la scuola!
Ragazzi è una giornata di lutto… vestiamoci in nero!
MANIFESTAZIONE
Giovedì 30 ottobre 2008
Ore 9.00 - piazzale Stazione – Bl
gli Studenti
info: 3403662758 3474755534 3337683144
http://www.studentibl.blogspot.com/
giovedì 23 ottobre 2008
Manifestazione Venerdì 10 Ottobre 2008
Bisogna ripartire!
Ripartire da qui, da dove viviamo e ci confrontiamo parlando delle nostre idee, delle nostre sensazioni ed emozioni! Da quel territorio di cui prima di tutto siamo cittadini e che osserviamo costantemente con sguardo critico cercandolo di capire, analizzare per poterlo cambiare.
Cambiamento che deve necessariamente arrivare da una nuova visione dell’ambiente in cui viviamo e dalla costruzione di nuove e veramente nostre alternative, liberandoci dalle vecchie ideologie e metodologie che non ci appartengono e che non sono mai state efficaci.
Per poter far questo occorre avere la capacità di costruire insieme un progetto possibile per la nostra città, il nostro territorio, la nostra vita, partendo dai luoghi a noi più abitudinari, quindi ovviamente le nostre scuole.
Sentiamo tutti questa necessità e allora costruiamo una rete studentesca che non abbia le solite vecchie sigle e che non rientri nei soliti vecchi schemi di gestione.
Sfida difficile??? Probabilmente si, ma è ora di iniziare e di farlo seriamente utilizzando le nostre capacità, la nostra creatività e le nostre intelligenze… sicuramente non poca roba!
Ripartire da qui, da dove viviamo e ci confrontiamo parlando delle nostre idee, delle nostre sensazioni ed emozioni! Da quel territorio di cui prima di tutto siamo cittadini e che osserviamo costantemente con sguardo critico cercandolo di capire, analizzare per poterlo cambiare.
Cambiamento che deve necessariamente arrivare da una nuova visione dell’ambiente in cui viviamo e dalla costruzione di nuove e veramente nostre alternative, liberandoci dalle vecchie ideologie e metodologie che non ci appartengono e che non sono mai state efficaci.
Per poter far questo occorre avere la capacità di costruire insieme un progetto possibile per la nostra città, il nostro territorio, la nostra vita, partendo dai luoghi a noi più abitudinari, quindi ovviamente le nostre scuole.
Sentiamo tutti questa necessità e allora costruiamo una rete studentesca che non abbia le solite vecchie sigle e che non rientri nei soliti vecchi schemi di gestione.
Sfida difficile??? Probabilmente si, ma è ora di iniziare e di farlo seriamente utilizzando le nostre capacità, la nostra creatività e le nostre intelligenze… sicuramente non poca roba!
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